domenica 11 maggio 2014

La prima prova abito!



Quante di voi esattamente come me si stanno chiedendo: si ok, prima prova abito da sposa.... ma come vado??? Cioè cosa indosso... SOTTO? E le scarpe............??? 


Ragazze mie nessun timore! Ho pensato anche a questo!

Ecco alcuni consigli da tener presente:



Occhio al trucco: attenzione a non indossare troppo make up. Il fondotinta infatti potrebbe macchiare l’abito bianco e creare non pochi disagi (della serie OMMIODDDIOO). Inoltre e’ importante vedersi con un look naturale, sia per capire quale tonalità ci valorizza di più sia perché nessuna di noi quel giorno opterà per uno smokey eyes nero!

Capelli in su: fin dalla prima prova, ricordatevi  la nostra migliore amica: la pinza per capelli! La pettinatura ovviamete si decidera’ in base al vestito che sceglieremo, ma è sempre bene raccogliere i capelli anche in prova per avere un’idea generale ancora più completa.

Portare le scarpe: qualsiasi atelier avra’ un paio di scarpe da farvi provare insieme al vestito (e non solo per aiutarti a provare l’abito, ma anche per invogliarti a comprarle spudoratamente!), ma e’ sempre meglio portare da casa le nostre decolte’ “di fiducia”. Intanto perche’ e’ della nostra misura e ci calza a pennello, mentre in boutique potrebbero non avere tutti i numeri e dovremmo arrangiarci con un’altra scarpa o restare scalze sull’apposito piedistallo.

Intimo segreto: per provare e scegliere degli abiti da sposa, ci conviene andare in atelier con indosso un abbigliamento intimo adeguato. Bando quindi a reggiseni colorati che si vedono in trasparenza, meglio optare per il bianco o preferibilmente il color carne. Inoltre e’ consigliabile un modello di reggiseno senza bretelle, che stia bene con tutti gli abiti, soprattutto quelli senza maniche o con pizzi e trasparenze.  In atelier potreste trovare dei reggiseni, ma vale lo stesso discorso delle scarpe: meglio portare un modello vostro su cui potete fare affidamento.

Mai da sola: ovviamente la scelta spetta alla sposa ed e’ giusto lasciarsi andare al proprio istinto, ma e’ molto importante andare accompagnate da una o piu’ persone di fiducia, che possano darci dei consigli schietti e sinceri su cosa ci dona e cosa no. Solitamente si tratta di mamma, suocera (applauso alle coraggiose!!), sorelle o amiche e testimoni, ma attenzione viceversa a non creare una folla, perche’ mille pareri discordanti non farebbero altro che confonderci le idee...

Prendere nota: siccome in atelier si provano svariati modelli, ciascuno dei quali ha caratteristiche e materiali diversi, potrebbe capitare che, uscite dal negozio, non ci ricordiamo piu’ nulla... classica figura da rinco (che farò)! E’ molto utile quindi, portare con se’ un quaderno per gli appunti (lasciate stare lo smartphone, se siete coi vostri genitori e voi state provando è un po’ difficile che riescano ad utilizzarlo!), in cui prendere nota della boutique, del nome della commessa che ci ha seguite (soprattutto se ci spara prezzi interessanti), ma anche il nome e marca di ciascun modello provato, degli accessori correlati e dei prezzi. Ma non solo! Attenzione  non bisogna dimenticare le caratteristiche degli abiti: sono in tulle o in organza? Pizzo o duchesse? Informazioni necessarie per capire le differenze e fare le miglliori valutazioni.

Foto ricordo: se in atelier ve lo concedono, sarebbe importante farsi scattare qualche foto con indosso gli abiti provati, in modo da riguardarvi a casa con calma e fare le vostre valutazioni a mente fredda. In negozio infatti siamo confuse dall’emozione e da mille altre distrazioni (le commesse che cercano in tutti i modi di appiopparti qualsiasi cosa pur di vendere), ma e’ in un secondo momento che possiamo effettivamente essere convinte delle nostre scelte.

Scendere dal piedistallo: molti atelier hanno degli appositi piedistalli su cui far salire le future spose, con indosso i vari abiti. Sono utili perche’ ci danno un senso di maesta’ e ci fanno sembrare piu’ alte e regali. Questo pero’ puo’ confonderci nel giudizio finale, soprattutto se siamo delle dolcissime nane da giardino! Quindi e’ bene tornare con i piedi per terra e valutare l’abito sulla nostra reale statura. Inoltre e’ fondamentale muoversi, simulando una danza o l’entrata in chiesa.  Il giorno del matrimonio infatti non staremo ferme su una pedana, ma ci muoveremo di continuo, quindi bisogna accertarsi di essere a proprio agio e non sentirsi ingessate nel vestito.

Luce naturale: i faretti del negozio creano una luce artificiale, che puo’ ingannarci sul reale colore dell’abito.  In atelier infatti puo’ sembrare immacolato, ma e’ bene chiedere alle commesse di dargli un’occhiata con una luce naturale, per appurare che non viri su altre tonalita’ e risultare giallastro, ma soprattutto per controllare che le trasparenze (del tulle per esempio) non giochino brutti scherzi.  In tal caso infatti, bisogna correre ai ripari con un intimo adeguato, che non faccia sorprese durante il ricevimento all’aperto...

Specchio delle mie brame: oltre allo specchio grande che troverete in atelier, e’ bene usarne un altro piu’ maneggevole, per controllare molto bene il lato B del vestito.  Tanti abiti infatti hanno delle lavorazioni proprio alle spalle, o prevedono una scollatura profonda sulla schiena, o semplicemente hanno una coda lunga e ricamata.  Tutti dettagli da valutare con la massima cura, anche perche’ non dimenticate che durante tutta la cerimonia in chiesa, gli ospiti vi ammireranno di spalle...

Spero di esservi stata utile!
Voi che ci siete già passate, cosa ne pensate?
Ci consigliate qualcos'altro?
Il bocca al lupo per le future prove!!!

Mari xxx

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